Mattina grigialunedì 14 settembre 2009

Ho sprecato quella che sembra essere la prima mattina d'autunno imbottigliato nel traffico. Sono nervoso, perché a me piace assistere con calma ai cambiamenti di stagione: accogliere le prime gocce di pioggia ed osservare il cielo grigio stando sdraiato nel mio letto, nel silenzio della casa vuota. Che bello rigirarsi tra le coperte calde. Quei timidi, leggeri brividi che percorrono la carne scoperta dal tessuto!
Invece sono dovuto correre in centro a Ravenna… per quelle solite, noiose commissioni che non si ha mai voglia di sbrigare. Il traffico congestionato mi ha rovinato la giornata. In più deduco che la situazione farà fatica a raddrizzarsi, dato che il buongiorno si vede dal mattino ed il processo dello scazzo è molto, molto lento.
Ho fatto anche un salto alla Feltrinelli. Sono andato a rovistare nel magazzino della libreria – con il consenso del gestore! – tra i vecchi poster che hanno accantonato fra i rimasugli editoriali e le scartoffie destinate al macero. Tutta roba che non venderebbero più, insomma. E ce n'erano di veramente carini. Molti erano piuttosto scontati: le ninfee di Monet, il Che con lo sfondo rosso, la ragazza-fumetto di Roy Liechtenstein che ormai si vede dappertutto: "The melody haunts my reverie", eccetera. Ho comunque comprato una serigrafia di Ernesto Guevara in orizzontale, da incorniciare ed appendere al mio appartamento di Urbino, ed anche un quadro abbastanza famoso di Klimt, di cui non ricordo il nome. E in regalo mi hanno dato un bel calendario con i quadri più famosi di Monet.
Buona giornata!
